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Home Notizie dai sindacati emersione lavoratori extracomunitari . istruzioni INAIL (14.10.2012)

emersione lavoratori extracomunitari . istruzioni INAIL (14.10.2012)

Emersione lavoratori extracomunitari. Istruzioni INAIL.

L’INAIL ha fornito le istruzioni operative, di seguito illustrate, relative alla procedura di emersione dei lavoratori extracomunitari.

ISTRUZIONI OPERATIVE

Il datore di lavoro interessato deve chiedere all’Inail l’apertura di un’apposita posizione assicurativa territoriale per ciascun lavoratore extracomunitario.

1. Datore di lavoro già iscritto all’INAIL

Il datore di lavoro già titolare di codice ditta deve presentare una denuncia di variazione.

Per individuare univocamente le denunce riguardanti i lavoratori oggetto della dichiarazione di emersione, nel quadro “V4 Premi”, campo “Ciclo lavorativo”, il datore di lavoro deve sempre indicare:

  • la dicitura “Posizione assicurativa riferita a personale oggetto di emersione ai sensi dell’articolo 5 del decreto legislativo n. 109/2012”
  • il cognome, il nome ed il codice fiscale del lavoratore (se il lavoratore non è in possesso del codice fiscale, il datore di lavoro deve indicare la data e lo Stato estero di nascita).

2. Datore di lavoro non iscritto all’INAIL

Il datore di lavoro non titolare di un codice ditta deve presentare una denuncia di esercizio.

Anche in questo caso, il datore di lavoro deve indicare sempre nel quadro “C Premi”, campo “Ciclo lavorativo”:

  • la dicitura “Posizione assicurativa riferita a personale oggetto di emersione ai sensi dell’articolo 5 del decreto legislativo n. 109/2012”
  • il cognome, il nome ed il codice fiscale del lavoratore (se il lavoratore non è in possesso del codice fiscale, il datore di lavoro deve indicare la data e lo Stato estero di nascita).

In entrambe le denunce, il datore di lavoro deve indicare, quale “data di inizio attività”, la data di assunzione (data di inizio occupazione irregolare) del lavoratore, che deve coincidere con quella comunicata, per lo stesso lavoratore, all’Inps.

Alla ricezione della denuncia, la Sede comunica tempestivamente al datore di lavoro l’importo del premio dovuto, senza aggravio di somme aggiuntive, da versare con il modello F24 utilizzando il “numero di riferimento” indicato sul provvedimento stesso.

Il modello telematico “EM-SUB” per l’invio della dichiarazione prevede anche l’indicazione del codice ditta INAIL. Pertanto, se il datore di lavoro non ha indicato il codice ditta nel modello “EM-SUB” all’atto della dichiarazione di emersione deve presentare tempestivamente allo Sportello Unico per l’Immigrazione un’apposita comunicazione integrativa. Il codice ditta, infatti, è elemento essenziale per la richiesta del DURC da parte dello Sportello Unico per l’Immigrazione.

 

 

 

 

 

REGOLARITA’ CONTRIBUTIVA

Il riferimento al DURC deve intendersi effettuato in relazione ad una tipologia di certificazione che, pur coinvolgendo ai fini del suo rilascio l’INPS, l’INAIL e le Casse Edili, non si configura come DURC propriamente inteso Esso, infatti, consiste nella verifica della regolarità contributiva limitata al singolo lavoratore oggetto della dichiarazione di emersione.

Pertanto, il procedimento di rilascio della certificazione in esame resta escluso dalla disciplina contenuta nel D.M. 24 ottobre 2007 in tema di DURC, pertanto a particolare fattispecie non si applica l’invito alla regolarizzazione né quello del silenzio assenso.

Analogamente, non sono applicabili al DURC in questione le disposizioni che prevedono l’attestazione della regolarità in caso di richiesta di rateizzazione, di sospensioni dei pagamenti a seguito di disposizioni legislative e di istanza di compensazione, nonché quelle relative alle cd. cause non ostative (“scostamento non grave” e contenzioso pendente).