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Home Notizie dai sindacati E' nata Rete Imprese Italia 11.05.2010

E' nata Rete Imprese Italia 11.05.2010

 

 

E' nata Rete imprese
Italia 


 Si chiama 'Rete Imprese Italia' il nuovo organo di rappresentanza unitario del mondo delle pmi e dell’impresa diffusa promosso dalle cinque maggiori organizzazioni dell’artigianato, del commercio, dei servizi e del turismo (Confcommercio, Confartigianato, Cna, Confesercenti, Casartigiani), che da oggi in poi saranno dunque riunite sotto un unico logo e un’unica Fondazione. 

La “presentazione” ufficiale è avvenuta a Roma e il primo 'portavoce' è stato Carlo Sangalli, presidente di Confcommercio, che resterà al timone per sei mesi passando la mano a un altro dei presidenti che “regneranno” per altri sei mesi e così via.

  Ai tavoli istituzionali Rete Imprese Italia si presenterà con il solo portavoce di turno, che farà pesare la forza unitaria dell’alleanza delle organizzazioni di commercio, artigianato, servizi: oltre 2,3 milioni di imprese, 11 milioni di addetti, 95% del tessuto produttivo nazionale. 

Oggi siamo qui per dire che il futuro del Paese è inscindibilmente legato alle piccole e medie imprese ed all’impresa diffusa. E per chiedere - alle istituzioni ed alla politica, alle forze economiche e sociali – di condividere la responsabilità di fare quanto è necessario affinché queste imprese possano compiutamente esprimere le loro potenzialità”.

Così il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, ha iniziato il suo intervento in occasione della presentazione di “Rete Imprese Italia”, il nuovo soggetto di rappresentanza unitario del mondo delle pmi e dell’impresa diffusa. 

Ci ritrovavamo insieme – ha proseguito Sangalli - anzitutto sulla base di interessi e attese, comuni e di lungo corso, delle nostre imprese, dei nostri imprenditori, andando oltre le frammentazioni e cercando, invece, di fare meglio valere il contributo delle imprese del territorio alla crescita, allo sviluppo, alla coesione del Paese. Per questo, oggi, apriamo una fase nuova e diversa dell’esperienza del Patto del Capranica, una fase in cui il nostro lavorare insieme assume forme organizzative stabili e strutturate, contenuti programmatici più impegnativi, obiettivi più ambiziosi

Le cinque Organizzazioni si ritrovano insieme sulla base di quelli che il presidente di Confcommercio ha definito, elencandoli, “buoni principi”. 

FISCO: riduzione aliquote IRPEF - ampliamento base imponibilee lotta all'evasione per ridurre l'IRAP;

SPESA PUBBLICA: riduzione grazie al federalismo fiscale

BUROCRAZIA: semplificazione e snellimento delle procedure

ASSISTENZA: riforma degli ammortizzatori sociali

FINANZIAMENTI: nuovi parametri di accesso al credito
                 

Rete Imprese Italia inizierà ad operare immediatamente, perché “non c’è tempo da perdere, la crisi non è conclusa e il motore dell’Italia produttiva gira ancora troppo piano. Il “popolo del fare impresa” non pensa che “vi siano scorciatoie o bacchette magiche. Siamo consapevoli della scala globale dei problemi con cui ci stiamo confrontando e della necessità di risposte coordinate su scala globale. Proprio per questo, però, non ci convince un’Europa titubante nell’agire, e vorremmo invece un’Europa più protagonista della strategia di uscita dalla crisi e di ritorno alla crescita”.


Vogliamo che il popolo del fare impresa – ha concluso Sangalli - non sia più il popolo degli Invisibili.

Vogliamo costruire un futuro migliore in nome delle buone ragioni dell’economia reale e del lavoro del nostro Paese. Noi ce la metteremo tutta. A tutti – ed anzitutto alla politica – chiediamo di cogliere questa opportunità”.